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Ampliare lo spazio storage secondo le esigenze reali, utilizzando hardware di marche diverse, anche di costo contenuto.

Cresce rapidamente la domanda di storage sia nelle grandi che nelle piccole aziende. Le soluzioni per la virtualizzazione dello storage permettono di gestire grandi spazi con meno risorse e con poco sforzo, utilizzando hardware di diverse marche anche di costo contenuto.

DataCore SANsymphony e SANmelody

DataCore crea un autentico storage server in grado di gestire (insieme) qualsiasi risorsa disco, indipendentemente dalla sua tipologia (SCSI, SAS, SATA,…) e connettività (DAS, Fibre Channel, iSCSI, Infiniband, FCoE…).

Da questo storage condiviso vengono configurati i volumi virtuali presentati ai serventi applicativi (XenServer, Vmware, Windows, Linux, AIX, HP-UX, Solaris, Netware,…) sia via Fibre Channel che iSCSI; la connettività con la quale vengono presentati i volumi virtuali può essere diversa della modalità di collegamento ai server DataCore delle risorse disco fisiche dalle quali vengono organizzati i pool di disco.

I server DataCore sono raggruppati in cluster con ridondanza di tipo N+1. I volumi virtuali presentati ai serventi applicativi possono essere costituiti da coppie di volumi, gestiti singolarmente da specifici server DataCore, mantenuti, a secondo delle esigenze, in una relazione di mirroring sincrono o asincrono. È persino possibile associare a questi volumi virtuali, con caratteristiche di ridondanza di tipo RAID1, un cosiddetto volume di hot-spare ottenuto a partire di un pool di disco collegato a un terzo servente DataCore.

Mirroring sincorno

DataCore fornisce delle funzionalità di failover e failback completamente automatiche senza la necessità di introdurre nessun agente su ciascun servente applicativo o di predisporre degli appositi scripts di automazione. Viene cioè assicurato in modo trasparente e senza interruzione la disponibilità di percorsi alternativi di accesso ai dati ridondati da parte dei serventi applicativi.

Questa funzionalità permette d’implementare delle infrastrutture in alta affidabilità (HA), rimuovendo i cosiddetti “single-point of failure”, coinvolgenti non solo due siti ma anche tre (“Tertiary Mirroring”; ovvero, mirroring sincrono tra i primi due siti e mirroring sincrono oppure asincrono, via rete IP, tra il secondo e terzo sito).

DataCore risulta essere determinante in termini di prestazioni grazie ad algoritmi di caching molto efficienti e funzioni di “write coalescing”; la quantità massima di cache attualmente configurabile è pari a 1 TB!

Thin Provisioning

DataCore fornisce una funzionalità di “Thin-Provisioning” (o “Instant Provisioning”) per allocare più spazio virtuale ai serventi applicativi rispetto allo spazio disco fisico disponibile, eliminando quindi i tempi di fermo macchina dovuti all’aggiunta di nuovi dischi e conseguenti estensioni dei volumi presentati. Non solo: dato che le risorse disco vengono dinamicamente allocate dal pool in base all’utilizzo (“on-demand”), viene assicurato costantemente un utilizzo ottimale dello spazio disco complessivo.

DataCore privilegia l’accesso a determinati volumi virtuali da parte di specifici server applicativi mediante meccanismi di “quality of service” (QoS) associati alle operazioni di I/O corrispondenti. DataCore è in grado di recepire ogni nuovo avanzamento tecnologico; in particolare, offre una soluzione molto efficiente di protezione continua dei dati (“Continuous Data Protection”, CDP) che consente di ripristinare una “fotografia” dei volumi virtuali, e quindi dei relativi dati applicativi, presa in un punto temporale passato qualsiasi e in modo continuo, contrariamente alle tecniche di “snapshotting” utilizzate tipicamente allo scopo di raggiungere dei punti di ripristino il più possibile ravvicinati rispetto all’evento causa del “danno” ai dati applicativi.